L’Azienda agricola “La Vigna sul Mare” si trova nel sud della Maremma Toscana, poco distante dal borgo di Capalbio, in provincia di Grosseto. Posta a 160 metri di altitudine, trae beneficio dal Bosco della Capita, che la circonda, e dal Mar Tirreno sul quale si affaccia e dal quale è separata da pochi chilometri.
L’azienda agricola nasce grazie all’amore di Francesca Serena Monghini, ravennate di nascita, per la campagna ed i vigneti. Questa passione la porta a realizzare una realtà vinicola che, con l’aiuto del marito Massimo Masini, viene negli anni integrata con nuovi vigneti e uliveti, impiantati su circa 7 ettari di terreno.
Con impegno ed energia si cerca, fin da subito, di ottenere vini di qualità nel pieno rispetto del territorio e delle sue tradizioni, investendo nella promozione dello stesso, nel turismo e nella definizione del gusto del vino di Capalbio.
In parallelo al vino La Vigna sul Mare investe da sempre nell’accoglienza, offrendo agli ospiti un affascinante casolare con 4 camere, e sull’arte, dando spazio a opere artistiche ambientali e ospitando una galleria d’arte. La cantina è infatti sede della galleria permanente di opere di “Gimas” ovvero Gerardo Masini, pittore dell’essenzialismo europeo e padre di Massimo. Nel suo sangue scorrono radici piemontesi, bolognesi e romagnole che confluiscono nella sua arte e contribuiscono oggi ad arricchire il territorio di Capalbio consacrato da tempo all’arte e alla letteratura perchè luogo che accoglie a sè numerosi artisti. Ricordiamo, come primo esempio, la celebre Niki de Saint Phalle che a poche centinaia di metri da La Vigna sul Mare ha realizzato il celebre Giardino dei Tarocchi.

Made using only grape sugar

Il metodo”solouva” si fonda su un semplice concetto: l’uva è un frutto e come tale va raccolto maturo. Per questo motivo la vendemmia avviene a maturazionefenolica dei grappoli e non anticipatamente. La pressatura avviene in modo soffice, con una resa molto bassa, per preservare al massimo l’acidità delmosto e tutta la ricchezza di un’uva matura. In tutte le fasi di vinificazione (perla seconda fermentazione in bottiglia e per l’eventuale sciroppo di dosaggio) usiamo solo zucchero autoprodotto sotto forma di mosto congelato, per ottenere un prodotto che sia l’espressione naturale del frutto e del territorio, senza dover utilizzare zuccheri esogeni (saccarosio o mcr).